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GRAVIDANZA

Cosa si intende per gravidanza?


La gravidanza è uno stato della donna che definisce i 9 mesi in cui essa porta in grembo il frutto della fecondazione. Il termine deriva dal latino "gravidus", che significa appesantito. Lo stato della gravidanza ha inizio con l'impianto dell'embrione all'interno dell'endometrio della parete uterina, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, e ha una durata di circa 280 giorni. Il conteggio delle settimane parte dal primo giorno dell'ultima mestruazione della donna.

Il periodo della gravidanza può essere suddiviso in vari stadi:

  • fecondazione e periodo germinale: è lo stadio iniziale che va dalla fecondazione a circa 2 settimane dopo
  • periodo embrionale: è la fase in cui l'embrione inizia a differenziare i principali apparati (respiratorio, circolatorio, tegumentario, digerente, endocrino, nervoso, genitale, urinario e locomotore) che costituiranno l'organismo umano. E' compresa tra le 2 e le 8 settimane dalla fecondazione.
  • periodo fetale: è la fase in cui gli apparati sopra menzionati arrivano lentamente alla loro struttura semi-definitiva che permetterà al nuovo nato di essere relativamente autonomo al momento del parto.
  • parto: è la fase finale della gravidanza, che prevede l'espulsione spontanea (parto naturale) o strumentale (parto cesareo) dall'utero materno del feto e degli annessi fetali.

 

Durante la gravidanza, oltre all'esame Beta HCG che la determina con certezza e gli esami del sangue ai quali occorre sottoporsi una volta al mese nel terzo trimestre, ci sono una serie di esami di screening (alcuni obbligatori e altri facoltativi) da fare, tra cui: Test della translucenza nucale e Bi Test: viene effettuato nel primo trimestre di gravidanza e consiste in un'ecografia che ha l'obiettivo di constatare lo spessore della cute del feto nella parte della nuca. Uno spessore maggiore è associato a un maggiore rischio di sindrome di Down. Il Bi Test è un ulteriore approfondimento di questa possibilità e consiste in un esame del sangue al quale viene sottoposta la mamma per determinare la concentrazione di free-betaHCG e PAPP-A, due ormoni prodotti dalla placenta. Amniocentesi: è gratuita dopo i 35 anni (poiché l'età più avanzata della mamma è associata a un aumento del rischio di generare figli con sindrome di Down) e comporta il prelievo dei vili coriali al fine di effettuare una diagnosi precoce di eventuali malattie genetiche.

La gravidanza può essere a rischio, con possibili complicanze per la mamma o per il feto. Un controllo medico costante in tutto il periodo permetterà di ridurre i rischi di complicazioni e vivere al meglio questo splendido periodo nella vita della donna. Il periodo della gravidanza, in ogni caso, è molto soggettivo: alcune donne, nel primo trimestre, possono avvertire vari fastidi e disturbi come un senso acuto di nausea, disturbi alla tiroide e altri.

Il corpo della donna è soggetto a molti cambiamenti per ospitare il feto e permettergli di svilupparsi e crescere all’interno dell’utero: nel primo trimestre il cambiamento è quasi impercettibile. Il seno inizia a ingrossarsi ma il cambiamento diventa chiaramente percepibile alla fine di questo primo periodo, intorno al quinto mese, quando il metabolismo e la digestione rallentano, la respirazione diviene più affannosa e la struttura ossea più espansa nella parte toracica, in quella dell'addome e dei fianchi. Anche pelle e capelli possono modificarsi ma tutti questi aspetti sono soggettivi perché dipendono da fattori ormonali specifici. Nel caso si voglia evitare la gravidanza, ricordiamo che esistono vari metodi contraccettivi che possono ridurre i rischi di essere fecondate.

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