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Scabbia, sintomi e cura

Scabbia, sintomi e cura
06 lug 2022

indice:

  1. Cos'è la scabbia?
  2. Come si può contrarre la scabbia?
  3. Come capire se si ha la scabbia?
  4. Come curare la scabbia?
  5. Prodotti Consigliati

Cos’è la scabbia?

La scabbia umana è una patologia della pelle causata da un acaro che è in grado di penetrare lo strato superiore della pelle per completare il proprio ciclo vitale e deporre le uova.

Questo acaro è invisibile a occhio nudo e non è in grado di sopravvivere lontano dalla pelle umana.

Si tratta di un disturbo contagioso che può diffondersi in modo molto rapido e che altrettanto rapidamente può essere risolto.

I fattori che ne favoriscono la diffusione sono costituiti da:

  • Scarso livello igienico
  • Promiscuità
  • Viaggi internazionali
  • Permanenza presso cliniche e ospedali, seppur di ottimo livello igienico

L’infestazione è possibile in ogni periodo dell’anno, ma risulta più frequente in inverno, per il sovraffollamento dei luoghi chiusi.

La scabbia è associata a prurito intenso che scatena un forte istinto a grattarsi. Il prurito insorge quando ci si corica e può persistere tutta la notte, mentre durante il giorno si sente meno.
Data l’elevata contagiosità gli specialisti consigliano di curare tutte le persone che potrebbe essere state contagiate dal parassita.

Come si può contrarre la scabbia?

La trasmissione è prevalentemente per contatto fisico diretto, basso è il rischio di contagio attraverso indumenti, biancheria intima, da letto e asciugamani. L’unica eccezione è rappresentata dalla scabbia a croste che è caratterizzata da una massiccia infestazione da acari.

Una persona con la scabbia è contagiosa già durante l’incubazione della malattia, quindi prima di aver manifestato i sintomi.

Data la sua elevata contagiosità si diffonde con facilità anche in luoghi affollati e nelle situazioni in cui si verificano frequenti contatti ravvicinati, come scuola o asili. Gli acari, però, non possono né saltare né volare, quindi la trasmissione può avvenire tramite contatto prolungato con le epidermidi della persona infetta o tramite rapporti sessuali.

La scabbia sembra possa essere trasmessa, ma in rara eventualità, tramite oggetti come vestiti, biancheria, mobili o superfici infette. L’eventualità è remota perché gli acari della scabbia possono vivere lontani dall’uomo fino a 48-72 ore (nella migliore delle ipotesi), non più di 10 minuti se esposti a una temperatura di 50° o più.

Come capire se si ha la scabbia?

I principali sintomi della scabbia:

  • Prurito intenso che peggiora nella notte
  • Rash cutaneo
  • Ulcerazioni e ferite causate dal continuo grattarsi

L’infezione inizia a manifestarsi con piccole protuberanze dolorose, vesciche o pustole che si rompono se grattate. La pelle colpita dal prurito può diventare più spessa, squamosa, coperta di croste o segnata dai graffi del prurito.

Il rush cutaneo ha delle caratteristiche riconoscibili in:

  • Piccole macchie rosse da dove si scatena il prurito, segni visibili degli acari presenti nei cunicoli e dei loro prodotti
  • Brevi linee curve, che sono i cunicoli scavati dagli acari.

Le brevi linee si presentano:

  • Attorno al polso e tra le dita
  • Sui palmi delle mani
  • Sui piedi
  • Sui gomiti
  • Intorno ai capezzoli nelle donne
  • Intorno alla zona genitale negli uomini

Il rush, invece, colpisce tutto il corpo, testa compresa, concentrandosi in particolar modo su:

  • Ascelle
  • Intorno alla caviglia
  • Inguine
  • Intorno alla vita
  • Interno del gomito
  • Area genitale femminile
  • Scapole
  • Natiche inferiori
  • Parte inferiore delle gambe
  • Piante dei piedi
  • Ginocchia

I bambini, le persone anziane e i soggetti immunodepressi possono manifestare il rush anche su testa e collo.

La scabbia nei bambini al di sotto dei 2 anni si presenta sotto forma di vescicole e interessa:

  • Volto
  • Testa
  • Collo
  • Cuoio capelluto
  • Pianta dei piedi
  • Dietro le orecchie

Come curare la scabbia?

La diagnosi viene effettuata da un medico grazie all’osservazione di segni e sintomi.

La cura in genere si compone di specifiche creme da applicare su tutto il corpo, testa esclusa. L’applicazione:

  • Deve avvenire sulla pelle fresca e asciutta
  • Non può essere eseguita dopo un bagno caldo perché verrebbe assorbita e non si attiverebbe sugli strati superficiali della pelle dove c’è l’acaro.

È necessario procedere a un accurato lavaggio di vestiti, pigiami, biancheria, asciugamani e tutto ciò che è venuto a contatto con la pelle prima del trattamento, senza tralasciare l’ambiente per combattere eventuali uova rimaste vitali.

I sintomi potrebbero rimanere dopo la cura per qualche giorno o settimana, ma ciò non implica la presenza degli acari. Spesso si tratta di residue reazioni del sistema immunitario.

Per ridurre il rischio di infettarsi nuovamente si raccomanda di evitare rapporti sessuali e altre forme di contatto prolungato fino a guarigione avvenuta.

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