Eleuterococco, cos'è e a cosa serve

il 15/02/2019 . 0 Commenti.

L'Eleuterococco (nome scientifico Eleuterococcussenticosus) è un arbusto della famiglia delle Araliaceae che cresce spontaneamente nel Nordest della Russia, in particolare in Siberia e Mongolia. Per questo motivo e per le sue proprietà tonificanti viene anche chiamato “ginseng siberiano”.

La pianta è alta circa due metri, presenta rami con piccole spine e fiori di colori vivaci, giallo o violetto, che poi diventano bacche carnose ma i suoi principi attivi sono contenuti principalmente nelle radici.
Le principali proprietà dell’eleuterococco sono quelle toniche e adattogene, ossia migliora la risposta dell’organismo agli attacchi esterni. Il termine “adattogeno”, infatti, fu coniato nel 1970 da alcuni scienziati per indicare la proprietà di alcune piante di riuscire a conferire migliori capacità di adattamento a stress e disagio psico-fisico.

L’assunzione di eleuterococco pertanto si rivela molto utile per migliorare la concentrazione e l’attenzione, per recuperare le forze in caso di influenza, convalescenza, stanchezza cronica ma anche per migliorare le performance ed aumentare la resistenza alla fatica.
Inoltre, è anche utile per stimolare il metabolismo e come rimedio naturale se si soffre di pressione bassa, grazie alla sua azione rinvigorente.

L’eleuterococco è ricco di polisaccaridi che gli conferiscono proprietà immunomodulanti, infatti la sua assunzione favorisce l’aumento dei linfociti T e rinforza l'attività dei globuli bianchi, aiutando a prevenire l’insorgenza di malattie infettive e forme influenzali.
Detta anche il “ginseng delle donne”, questa pianta è molto indicata per il genere femminile, più soggetto a stati d’ansia e depressione, soprattutto in determinati periodi del ciclo mestruale. La sua azione di tonico “gentile”, infatti, migliora l’assetto mente-corpo senza aumentare l’agitazione o turbare il sonno.
Infine, l’eleuterococco ha anche proprietà afrodisiache e può migliorare le prestazioni sessuali, soprattutto quando vi sono difficoltà non dovute a problemi fisici ma a calo del desiderio o a preoccupazioni connesse alle prestazioni.

L’eleuterococco può anche dare luogo ad effetti collateralicome ansia, insonnia, irritabilità, pressione alta, tachicardia e mal di testa, in genere dovuti all’uso prolungato nel tempo. Tali effetti sono solitamente transitori e scompaiono con l’interruzione del trattamento. La sua assunzione è fortemente sconsigliata in gravidanza, allattamento, ipertensione e ai bambini sotto i 12 anni di età.

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Tags: Pianta, Erboristeria, Eleuterococco Ultimo aggiornamento: 15/02/2019

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