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Cosa significa avere l’omocisteina alta?

Cosa significa avere l’omocisteina alta?
06 lug 2022

Indice:

  1. A cosa serve l'analisi della omocisteina?
  2. Cosa comporta avere l'omocisteina alta?
  3. Che disturbi porta l'omocisteina alta?
  4. Prodotti Consigliati

A cosa serve l'analisi della omocisteina?

L’omocisteina è un aminoacido solforato (contiene zolfo) presente in piccolissime quantità nelle cellule dell’organismo.
Deriva dal metabolismo di un aminoacido essenziale (la metionina) che viene introdotto con l’alimentazione, soprattutto con le carni, latte, legumi e uova.

Di solito, l’omocisteina è subito trasformata in altri prodotti grazie all’azione delle vitamine B6 e B12 e dell’acido folico (i folati). Se con l’alimentazione si assumono quantità insufficienti di queste vitamine e di acido folico, l’omocisteina si accumula nel sangue e può provocare danni al:

  • Sistema nervoso
  • Sistema cardiovascolare
  • Sistema osseo

Il controllo dei valori di omocisteina nel sangue, quindi, consente di diagnosticare una carenza di acido folico o vitamina B12.

L’esame dell’omocisteina misura la quantità di questo aminoacido a livello plasmatico e urinario. Questa valutazione può essere eseguita per:

  • Determinare la presenza di un rischio cardiovascolare
  • Scongiurare il sospetto diagnostico di omocistinuria e si effettua negli screening neonatali
  • Individuare una carenza di acido folico e vitamina B12.
    I disturbi di carenza di vitamina B12 e folati possono essere subdoli e aspecifici e possono includere:
    • Diarrea
    • Vertigini
    • Senso di fatica e debolezza
    • Perdita dell’appetito
    • Pallore
    • Battito cardiaco accelerato
    • Fiato corto
    • Dolore alla bocca e alla lingua
    • Formicolio
    • Intorpidimento alle mani
    • Piedi
    • Braccia
    • Gambe

Generalmente il dosaggio dell’omocisteina nel sangue è richiesto:

  • Quando si sospetta, come già detto, una carenza di vitamina B12 e folati. Ciò accade nelle persone malnutrite, con un ridotto assorbimento intestinale, che abusano di alcol e droghe
  • In seguito a un infarto del miocardio, a un ictus o a una trombosi venosa in assenza di fattori di rischio tradizionali come fumo, ipertensione arteriosa e obesità
  • Per valutare il rischio cardiovascolare associato a età, abitudine al fumo, pressione arteriosa, colesterolemia totale e HDL, diabete e sesso del soggeto
  • Quando si sospetta la presenza di una malattia metabolica rara

L’omocisteina svolge un ruolo importante per alcuni disturbi correlati alla gravidanza. Alti livelli di omocisteina sono stati rilevati in donne affette da preeclampsia (distacco prematuro di placenta) e possono causare malformazioni, ritardo della crescita e difetti del tubo neurale.

Cosa comporta avere l'omocisteina alta?

Un eccesso di omocisteina è una condizione che può essere determinata da diversi fattori.
I valori di omocisteina nel sangue sono considerati fisiologico quando compresi nell’intervallo 5-12 micromoli per litro.

Quando sono elevati può essere che nel corpo vi sia un deficit da vitamina B (specie B6 o B12) o folati.

I livelli di omocisteina possono aumentare anche con l’età, nei fumatori e nelle donne dopo la menopausa.

Altri fattori determinanti di iperomocisteinemia (omocisteina alta) sono:

  • Utilizzo di alcuni farmaci (contraccettivi orali, antiepilettici)
  • Patologie renali
  • Omocistinuria (fattori ereditari)
  • Fattori ambientali come l’alcol, il caffè o l’inattività fisica
  • Ipotiroidismo

L’incremento dei livelli ematici di omocisteina è associato al rischio di sviluppare malattie cardiache e vascolari, tra cui ictus, ateroscleresi e infarto miocardico.

Il meccanismo per il quale l’omocisteina è associata a un’aumentata predisposizione ad attacco cardiaco non è ancora del tutto chiarito, ma sembra essere riconducibile ad alterazioni della coagulazione e danni endoteliali.

I benefici e la diminuzione del rischio cardiovascolare dovuti all’assunzione di integratori di acido folico e vitamina B sono sostenuti da molti studi scientifici.

Infatti, valori troppo alti di omocisteina possono essere riportati nella norma aumentando l’apporto di folati e vitamine del gruppo B, in particolare la B6 e la B12.
Di solito, il medico, in prima istanza, consiglia un maggior consumo di cereali integrali, spinaci, asparagi, lenticchie e la maggior parte dei legumi. Se l’alimentazione da sola non basta bisogna ricorrere ad alimenti fortificati e integratori specifici.

Che disturbi porta l'omocisteina alta?

L’incremento dei livelli di omocisteina nel sangue è associato al rischio di:

  • Come già sopracitato, il rischio di sviluppare malattie cardiache, tra cui:
    • Ictus
    • Aterosclerosi
    • Infarto miocardio
  • Predisposizione a sviluppare fragilità ossea
  • Patologie neurodegenerative come:
    • Demenza senile
    • Morbo di Alzheimer
  • Preeclampsia durante la gravidanza

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Tag omocisteina, analisi del sangue